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Case History

Un’esperienza lavorativa pluridecennale, specie se vissuta con una certa intensità, significa molte decine di progetti portati a compimento. Così, riluttante all’idea di una lunga elencazione, preferisco dedicare questo spazio a un mio personalissimo podio, ricordando le tre esperienze che più di altre considero pietre miliari del mio percorso di lavoro. Si tratta, è chiaro, soltanto di assaggi. Che spero restituiscano l’idea di come talvolta alla comunicazione capiti di stabilire contatti inediti, innescare simbiosi inesplorate, spostare un pochino più in là i confini del possibile.

Un gioiello per la vita​

Nel 1990 per l’Associazione Orafa Valenzano abbiamo ideato e organizzato “Un gioiello per la vita”, in cui 30 personaggi vip italiani diedero vita ad una collezione unica di 30 gioielli in un unico esemplare da loro disegnati, realizzati e donati poi da 30 aziende associate all’AOV; battuti da Sotheby’s l’intero ricavato dell’asta fu donato all’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, presieduta dalla professoressa Rita Levi Montalcini. Due anni dopo, nel 1992, per celebrare i 500 anni dalla scoperta dell’America ITA/Italian Trade Commission organizzò il grande progetto di promozione del made in Italy: “1992, Discovery of Italy”. In questo ambito si collocò “A jewel for life”, edizione USA del progetto italiano; 32 personaggi vip statunitensi e internazionali hanno disegnato un gioiello che, dopo una mostra in alcune città americane, si concluse a New York, dove Phillips Auctioneers li mise all’asta, donando l’intero ricavato alla National Multiple Sclerosis Association, alla Muscular Distrophy Association e all’American Cancer Society.

Quotidiano al femminile

Il connubio di comunicazione aziendale, arte e sguardo sulla società ha fatto invece la forza di Quotidiano al femminile, in cui grandi fotografi hanno ‘seguito’ decine di donne, rappresentative di diverse tipologie socioeconomiche, nella loro vita di tutti i giorni.

Ideato e realizzato nel 2003 con la casa editrice Peliti Associati per l’azienda Fater, il progetto ha dato vita a una grande mostra fotografica, dapprima pensata per una singola destinazione e poi portata in giro in alcune delle principali città italiane.

Ospedale Amico

La terza, imprescindibile menzione è per Ospedale Amico, un grande progetto di solidarietà nato nel 1999 dalla stretta collaborazione tra ABIO (Associazione per il bambino in ospedale ETS) e la multinazionale P&G, i cui frutti sono oggi concretamente visibili in termini di arredi e sale gioco in molte decine di pediatrie in tutto il territorio nazionale, nella quali migliaia di volontari offrono tempo ed energia per rendere meno gravosa l’esperienza del ricovero ospedaliero a bambini e adolescenti. Esempio maiuscolo di responsabilità sociale d’impresa che incide sul sociale in termini duraturi, il rapporto tra P&G e ABIO ha avuto un suo momento indimenticabile con la realizzazione di Dottori a colori, una vera e propria sfilata di moda in cui medici e infermieri dell’Ospedale Meyer di Firenze hanno indossato camici disegnati da bambini ricoverati, in occasione di Pitti Bimbo, alla presenza di circa 200 giornalisti internazionali, suscitando una eco straordinaria rispetto alle problematiche connesse con il ricovero di bambini e adolescenti.

UN GIOIELLO PER LA VITA e A JEWEL FOR LIFE

nel 1990 l’Associazione Orafa Valenzana organizzò “Un gioiello per la vita”, in cui 30 personaggi vip italiani diedero vita ad una collezione unica di 30 gioielli in un unico esemplare da loro disegnati, realizzati e donati poi da 30 aziende associate all’AOV; battuti da Sotheby’s l’intero ricavato dell’asta fu donati all’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, presieduta dalla professoressa Rita Levi Montalcini. Due anni dopo, nel 1992, per celebrare i 500 anni dalla scoperta dell’America ITA/Italian Trade Commission organizzò il grande progetto di promozione del made in Italy: “1992, Discovery of Italy”. In questo ambito si collocò “A jewel for life”, edizione USA del progetto italiano; 32 personaggi vip statunitensi e internazionali hanno disegnato un gioiello che, dopo una mostra in alcune città americane, si concluse a New York, dove Phillips Auctioneers li mise all’asta, donando l’intero ricavato alla National Multiple Sclerosis Association, alla Muscular Distrophy Association e all’American Cancer Society.

In treno al cinema e in treno si gira

un libro fotografico ideato e prodotto per le Ferrovie dello Stato in cui si racconta il rapporto tra il mondo ferroviario e il cinema, con storie, aneddoti e interviste, tra gli altri, a Gianluigi Rondi, Federico Fellini, Sergio Leone, Nino Manfredi e molti altri ancora. Il secondo è invece un film che racconta un viaggio in treno attraverso l’Italia montato con spezzoni di film della commedia brillante italiana degli anni ’60 e ’70, grazie a straordinari attori come Totò, Nanni Loy, Nino Manfredi, Alberto Sordi e molti altri ancora.